"Hai una sigaretta", poi viene violentata: arrestati due fratelli ucraini

Scritto il 09/05/2026
da Alessandro Ferro

La violenza è avvenuta ad aprile. Il fratello minore, 17 anni, abusava della giovane mentre l'altro, 21 anni, minacciava gli amici di lei. Ora le manette per entrambi

Una notte folle, di violenza, l’ennesima ai danni di una giovane ragazza che è stata avvicinata a Milano, in zona movida, da due sconosciuti con un pretesto qualsiasi e poi violentata da uno dei due dopo essere stata trascinata a forza per decine di metri mentre cercava di liberarsi. I fatti sono accaduti l’8 aprile. Ora l'arresto dei responsabili.

Cosa è successo

In manette ci sono finiti due fratelli ucraini di 17 e 21 anni residenti a Cinisello Balsamo. A compiere il gesto sarebbe stato il minore dei due che adesso è rinchiuso nel carcere minorile di Beccaria. La ragazza, in compagnia di due amici, era stata in una famosa discoteca in Corso Como: all’uscita, i giovani si sono fermati davanti a un distributore di sigarette di Largo La Foppa, zona Moscova, ed è lì che sono giunti i due ucranini chiedendo, inizialmente, una sigaretta e poi se volessero condividere della droga.

La violenza

Dopo aver ricevuto dei “no”, ecco che uno dei due ragazzi ha afferrato il braccio della ragazza che è stata costretta ad andare su una panchina. “Mi vuole stuprare”, avrebbe gridato la giovane chiedendo aiuto immediato. I due amici, nel tentativo di aiutarla, sono stati ostacolati dall’altro aggressore che ha sferrato loro pugni e calci.

“Erano alti, di carnagione chiara, e vestiti in tuta e scarpe sportive - ha fatto mettere a verbale la vittima come riportato dal Corriere - A quel punto, improvvisamente, uno di loro mi ha afferrato con forza il braccio e mi ha trascinato verso viale Francesco Crispi, fino a perdere il contatto visivo con i miei amici, che nel frattempo venivano rallentati dall’altro”. Prima dell’arrivo di uno dei due amici, la ragazza è stata toccata nelle parti intime e costretta con la forza a subire atti sessuali.

La rapina

Oltre alla violenza sessuale, i giovani sono stati rapinati. Come ricostruito, mentre la ragazza subiva la violenza dal minore dei due ucraini, l’altro teneva lontano chi voleva aiutarla. Per fortuna le telecamere di videosorveglianza presenti in zona hanno ripreso le scene inquadrando in volto i due delinquenti. Se il 21enne ha già avuto una denuncia per maltrattamenti verso la madre e il divieto di avvicinarsi alla compagna per stalking oltre a un'incursione in un negozio per baciare una commessa contro la sua volontà, il 17enne ha già avuto problemi con la giustizia e accusato di atti persecutori, lesioni, minaccia, furto e resistenza a pubblico ufficiale. Adesso dovrà rispondere anche alle accuse di violenza sessuale.