Massimo Cacciari e Chiara Patriarca: nozze segrete a Milano

Scritto il 18/01/2026
da Roberta Damiata

Dopo anni di relazione lontana dai riflettori, e la convivenza iniziata durante la pandemia, oggi arriva la conferma ufficiale del matrimonio, celebrato nel massimo riserbo

C’è un amore che ha sfidato il tempo e la curiosità del pubblico, restando celato per decenni. Massimo Cacciari e Chiara Patriarca si sono sposati nella prima metà di dicembre a Milano, in una cerimonia riservatissima. La notizia, confermata in questi giorni, era stata preceduta da una pubblicazione negli albi online dei Comuni di Venezia e Milano a ottobre, ma lo stesso filosofo aveva subito smentito, liquidando tutto come “fake news”. Oggi la conferma, il “” c’è stato davvero, ma rimane segreto il luogo preciso e il tipo di celebrazione, civile o religiosa.

Galeotta fu la filosofia

Tutto iniziò negli anni Novanta a Venezia, quando Chiara Patriarca studiava Filosofia e Massimo Cacciari insegnava Estetica all’Università Iuav. In quegli anni, tra le calli e i palazzi veneziani, si respirava il dibattito di grandi pensatori come Emanuele Severino e Umberto Galimberti. Cacciari, già noto filosofo e professore, sarebbe presto diventato per la prima volta sindaco di Venezia, ma il legame con Patriarca nacque nell’ambito accademico, tra lezioni e confronti filosofici.

Chiara, descritta da chi la conosce come studentessa attenta e rigorosa, oggi è ricordata come donna colta, di grande carattere e molto riservata capace di tenere testa al filosofo. Un legame cresciuto lentamente, con alti e bassi come ogni storia lunga e intensa, fino a consolidarsi nel tempo.

La convivenza durante la pandemia

La svolta della loro relazione sarebbe arrivata durante la pandemia da Covid-19, quando i due hanno iniziato a convivere stabilmente a Milano, nel quartiere dei Navigli. Amici e conoscenti raccontano che quella sarebbe stata la prima convivenza della vita di Cacciari, un passo importante che ha rafforzato il loro legame.

Patriarca, 52 anni, originaria di Trieste e figlia di un medico noto in città, si è trasferita a Milano dopo gli studi a Venezia, lavorando oggi nel settore della formazione cooperativa. Da sempre lontana dai riflettori e dai social, ha mantenuto una vita discreta, coerente con la riservatezza della coppia.

Un amore lontano dai riflettori

La storia tra Cacciari, 81 anni, e Patriarca dura ormai da anni. Schivo e burbero in pubblico, Cacciari ha sempre protetto la sua vita privata, respingendo indiscrezioni e smentendo pettegolezzi su presunte relazioni, inclusa quella con Veronica Lario. Con Chiara, invece, la storia è stata sempre autentica e duratura, un amore fondato su passione condivisa per la filosofia, i libri, l’arte e il mare.

Il filosofo aveva dichiarato in passato, alla domanda sul perché non si fosse mai sposato: "Bisogna aver letto Nietzsche per capire cosa significa dire di sì, quando chiede: hai scavato il fondo della tua anima? Sei pronto a dire “per sempre”. Oggi quel “” è arrivato, segno di una scelta profondamente sentita.

La cerimonia si è svolta a Milano

Le nozze, celebrate nel massimo riserbo, hanno visto la partecipazione di pochi amici fidati e parenti stretti, come confermato da persone vicine alla coppia. Nessuna conferma sull’eventuale presenza di figure pubbliche o colleghi dell’università. L’obiettivo di Cacciari è stato sempre chiaro, proteggere la compagna dal gossip e dall’invadenza dei media.

Uniti dall’amore per la cultura

Massimo Cacciari è noto per la sua carriera accademica e politica, due volte sindaco di Venezia, autore di saggi filosofici e ospite fisso in trasmissioni televisive come Otto e mezzo di Lilli Gruber. Chiara Patriarca, invece, ha costruito una vita professionale lontana dai riflettori, pur condividendo con il compagno interessi e passioni. Insieme, la coppia rappresenta una sintesi di cultura, cresciuta giorno dopo giorno fino al matrimonio.

La conferma dopo mesi di mistero

Quando l’atto di pubblicazione era apparso online a ottobre nei Comuni di Venezia e Milano, molti si erano chiesti se non si trattasse di un errore. Cacciari stesso aveva smentito, alimentando il dubbio e difendendo la privacy della coppia.