Delfin, Basilico impugna il passaggio delle quote alla Lmdv

Scritto il 09/05/2026
da Camilla Conti

Ricorso in Lussemburgo: contestato il risultato del voto. La holding: "La delibera rispetta le norme"

Rocco Basilico impugna in Lussemburgo il via libera al riassetto di Delfin, contestando procedure e ordine del giorno dell'assemblea del 27 aprile che ha dato il via all'operazione. A dare la notizia ieri è stata l'agenzia Bloomberg spiegando che Basilico (figlio di primo letto di Nicoletta Zampillo, la vedova del fondatore di Luxottica, Leonardo Del Vecchio) ha fatto ricorso alla Corte del Lussemburgo contro la procedura che ha visto il passaggio del 25% della holding a Leonardo Maria Del Vecchio per circa 10 miliardi in parallelo con la decisione di aumentare la distribuzione dei dividendi ai soci della holding lussemburghese.

Basilico detiene oggi il 12,5% di Delfin dopo aver ottenuto dalla madre la piena proprietà delle

azioni, inizialmente ricevute in usufrutto. Due sono i punti che contesta nell'impugnazione del riassetto della cassaforte, al quale ha dato via libera l'assemblea della holding che si è tenuta lo scorso 27 aprile: il fatto che non sia stato rispettato l'ordine del giorno e il trasferimento delle quote del 12,5% ciascuno dei fratelli Luca e Paola a Lmdv Fin, il veicolo costituito per rilevare il 25% di Delfin. Basilico sostiene che l'assemblea di fine aprile abbia applicato una soglia del 75%, mentre lo statuto della holding richiederebbe un consenso superiore all'88% nel caso di cessioni a terzi. La riunione ha inoltre introdotto una nuova politica di distribuzione dei dividendi, funzionale secondo i contestatori a sostenere finanziariamente l'acquisizione da parte di Leonardo Maria Del Vecchio. Secondo Basilico, il tema non era incluso nell'ordine del giorno originario. Alle rivelazioni di Bloomberg è seguita, a stretto giro di posta, la replica alle agenzie delle fonti vicine a Leonardo Maria Del Vecchio: «Il trasferimento delle quote è stato regolarmente approvato» dall'ultima assemblea dei soci Delfin e, di conseguenza, «l'operazione andrà avanti comunque». In assemblea, infatti, gli eredi Delfin a maggioranza (6 su 8) hanno dato il

loro via libera al trasferimento delle due quote nella Lmvd Fin, portando così la sua partecipazione complessiva al 37,5% della holding a capo dell'impero EssilorLuxottica e di partecipazioni di spicco come quelle in Mps, Generali e Unicredit. In serata è arrivato anche un comunicato di Delfin in cui si precisa che «le deliberazioni sono state adottate nel pieno rispetto della normativa applicabile, dello statuto sociale e delle maggioranze richieste. Delfin ritiene che tale ricorso sia infondato e non sia idoneo a incidere né sul trasferimento delle quote né sulle delibere regolarmente adottate». La società quindi difenderà la sua posizione, ovvero che le deliberazioni dei soci approvate il 27 aprile «sono conformi al diritto lussemburghese».

Nel frattempo, sarebbe stato già raggiunto l'accordo tra lo stesso Del Vecchio e la madre Nicoletta Zampillo sul passaggio della nuda proprietà del pacchetto del 12,5% detenuto dalla moglie del fondatore al figlio. La firma arriverà nei prossimi giorni.