"Soffitti riparati con stecche da biliardo"

Scritto il 18/01/2026
da Lodovica Bulian

L'intervento di fortuna qualche settimana prima del rogo. Martedì nuovi interrogatori

Qualche settimana prima della tragedia, il 13 dicembre, i pannelli fonoassorbenti del Constellation, montati personalmente dal titolare Jacques Moretti nel 2015, in un punto del soffitto si sarebbero come abbassati, e per rimediare erano state usate temporaneamente delle stecche da biliardo a sorreggere la schiuma. Rimaste così per una serata e una notte. Il particolare emerge da due testimonianze, tra cui quella di Louise, una cameriera sopravvissuta: "Penso che il soffitto dovesse essersi abbassato e che abbiano dovuto fissarlo in quel modo. Ho visto 3-4 stecche da biliardo contro il soffitto". La giovane ha iniziato a lavorare l'11 dicembre al Constellation, e ai pm dice di aver visto usare le candele bengala in due occasioni. La sera di Capodanno c'era anche lei al piano interrato, da cui è partito l'incendio, e ha portato le bottiglie con Cyane, la cameriera di 24 anni che era a cavalcioni sulle spalle di un altro dipendente e che ha perso la vita nel rogo. "Nei video si vede chiaramente che il fuoco è divampato fin dalla nostra partenza con le bottiglie - spiega Louise - Ma abbiamo perso tra i 30 e i 35 secondi. Con la musica, le persone non gridavano al fuoco. Avevamo le spalle girate e non vedevamo l'incendio. Abbiamo continuato". La giovane dice di aver visto la titolare, Jessica Moretti, "andarsene in modo precipitoso", ma "non ho visto alcuna cassa". Quanto agli estintori, "credo che ce ne sia uno al piano di sopra. Al piano di sotto, non lo so". L'altra dipendente, Cyane, morta nel rogo, secondo quanto riportato dalla Bild, non avrebbe avuto rapporti idilliaci con i titolari. Anzi, voleva fare causa ai coniugi Moretti per sfruttamento. Secondo l'avvocato dei genitori, Cyane aveva già presentato una denuncia al tribunale del lavoro nel 2024. La giovane si sarebbe dichiarata esausta sia mentalmente che fisicamente. "Nel 2025, confidò ai suoi genitori che doveva lavorare senza sosta giorno dopo giorno. Il suo turno iniziava di giorno al ristorante Senso (l'altro locale dei Moretti, ndr) e continuava fino alle prime ore del mattino al Constellation", ha spiegato la legale Sophie Hannie. Nelle prossime ore il Tribunale delle misure coercitive dovrebbe decidere se liberare Jacques Moretti dietro una cauzione di 200mila euro, che sarebbe già stata versata su un conto, come ha precisato il suo avvocato, da un amico che vuole restare anonimo. Una somma considerata dai legali delle famiglie molto bassa, ma giudicata dalla Procura sufficiente essendosi Moretti dichiarato al momento senza reddito e con gli immobili ipotecati. "Mio marito ha avuto un'infanzia caotica, è finito per strada all'età di 14 anni. Ha conosciuto la fame. Quando ci siamo incontrati, abbiamo desiderato fin da subito la stabilità", è il racconto di Jessica Moretti ai magistrati nell'interrogatorio del 9 gennaio. "È proprio in questa ricerca di stabilità che abbiamo scelto di stabilirci a Crans-Montana, così come di fondare qui la nostra famiglia". Lui ha riferito di aver ricevuto una multa nel 2015, nell'ambito di un controllo subito mentre svolgeva i lavori di ristrutturazione del locale. Proprio quando aveva messo quei pannelli. "Qualcuno ci dava una mano. Non avevamo ancora una società e ci sono stati dei controlli. Sono stato condannato al pagamento di una multa". Martedì e mercoledì i coniugi saranno interrogati di nuovo.