Referendum, in tribunale a Reggio Calabria i cartelloni per il “No”. Gasparri: "Immagini raccapriccianti"

Scritto il 27/02/2026
da Francesca Galici

È giallo sui flyer posizionati negli spazi del Palazzo di Giustizia, come denunciato da un avvocato locale: “Strapotere dell’Anm”

C’è un volantino choc che in queste ore attraversa le chat dei salotti romani e riguarda un evento che l’Associazione nazionale magistrati - Sezione Roma aveva organizzato a Villa Spada, nel Circolo della Guardia di Finanza. Il volantino sta passando di telefono in telefono in telefono, è arrivato anche sullo smartphone di diversi magistrati e uno di loro che ha deciso di renderlo pubblico. “Per fortuna non faccio più parte dell’Anm da anni”, scrive il togato, evidentemente pentito della sua militanza passata nell’associazione.

“Vi aspettiamo alla prima festa del distretto, mercoledì 4 marzo 2026 ore 20.30”, si legge nel volantino. “Buffet & dj set - 60 euro”, si specifica nella descrizione. Un po’ caro come evento, verrebbe da dire, se non che poi, poco sotto, si legge: “Il ricavato sarà devoluto al comitato Giusto dire no”. Limitandosi alla lettura di questo volantino che circola, di cui nessuno sembra volersi assumere la paternità, o la maternità che dir si voglia, tra meno di una settimana l’Anm aveva organizzato una raccolta fondi per il comitato del no al referendum mediante una cena buffet con tanto di musica in un circolo militare. È giusto parlare al passato perché l’evento, che ha creato imbarazzi a più livelli, è stato poi annullato.

Abbiamo provato a contattare la location dell’evento ma ci è stato cortesemente spiegato che non sono autorizzati a fornire indicazioni su eventi che non sono pubblicizzati da loro. Non una smentita, quindi, ma nemmeno una conferma. Alla nostra richiesta di sapere almeno se avessero notizie della sua esistenza ci è stato risposto che non sono autorizzati a dare nemmeno queste indicazioni. Ci siamo, quindi, rivolti all’ufficio stampa romano dell’Associazione Nazionale Magistrati, che però sostiene di non sapere nulla di questo evento, perché essendo organizzato da una sezione locale (quella di Roma nello specifico), è loro competenza. Abbiamo a quel punto chiesto se avessero potuto gentilmente fornirci il numero di telefono di un referente di sezione per avere informazioni ma pare che non esistano recapiti, solamente e-mail.

Sul volantino è presente anche un iban, inserito probabilmente per agevolare il versamento della quota di 60 euro e quell’iban, come da verifica, corrisponde effettivamente alla “Associazione Nazionale Magistrati Sede Distrettuale di Roma”, scritto così senza la “a” finale. Viene inserita la causale del bonifico ma manca qualsivoglia numero di telefono o contatto per confermare la propria partecipazione o ottenere informazioni. La sua effettiva esistenza resta, quindi, un giallo, corroborato dal fatto che il volantino presenta, nella sua forma originale, il logo di una nota applicazione utilizzata per creare volantini di questo tipo, che non ci si aspetta di trovare in quello che dovrebbe essere un invito a un evento dell’Anm, quindi un’associazione che dovrebbe curare la sua comunicazione esterna. “Per tacere del resto, leggiamo esterrefatti di cene con sottoscrizione promosse con la propria sigla dall'Associazione nazionale magistrati. Come se si trattasse di un partito o di una qualunque associazione privata e non dell'associazione che raggruppa coloro che dispongono della libertà e della reputazione dei cittadini italiani. Una condotta scandalosa, degna del carnevale di Rio, non dell'ordine giudiziario”, è il commento di Maurizio Gasparri, presidente dei senatori di Fratelli d’Italia.

È gravissimo che la magistratura e l'associazione che la rappresenta abbiano avuto l'arroganza di chiedere una struttura che fa capo a un corpo di polizia per raccogliere soldi per il No. Sarebbe stato grave anche il contrario da parte di chicchessia. Le sedi che fanno capo alle forze di polizia sono sacre e non devono essere utilizzate per scopi di parte. Probabilmente l'autorizzazione era stata ottenuta non raccontando la verità ai gestori del luogo”, ha poi aggiunto il senatore azzurro. “Se si sapeva qual era lo scopo, sarebbe stato gravissimo concedere un circolo della Guardia di Finanza all'Anm. Se lo scopo della sottoscrizione per il No è stato taciuto, è una vergogna che dei magistrati abbiano mentito alla Guardia di Finanza. La cosa non finisce qui, perché voglio andare fino in fondo. Ci sono dei bugiardi al servizio del No. Non solo diffondono tesi infondate, ma usano strutture in qualche modo da preservare. Del resto l'Anm ha messo anche cartelloni dentro il Tribunale di Reggio Calabria. Il Presidente del Csm osservi e valuti. Siamo di fronte a una vergognosa occupazione dello Stato da parte di soggetti indefinibili”, è la conclusione del senatore, rivolta al presidente Sergio Mattarella.

Quella cena per raccogliere fondi, infatti, sembrerebbe essere l’ennesimo inciampo dei sostenitori del “no” che si aggiunge, tra i più recenti, ai manifesti collocati all’interno del tribunale di Reggio Calabria, che hanno ricevuto anche la censura da parte dell’Ordine degli avvocati del capoluogo calabrese.