Mentre nel mondo le corse di GR1 si susseguono e sfornano risultati straordinari, il nostro piccolo-grande Paese si accinge a gestire l’ultima tappa di avvicinamento al più grande evento primaverile, il “Derby italiano”, la classicissima per i 3 anni che quest’anno, per la prima volta, si correrà in quel di Milano. La corsa adesso è classificata GR2 e rimane la più ricca della categoria nel palinsesto europeo; infatti il montepremi è anche quest’anno di €640.200.
Correre a Milano darà un vantaggio rispetto al ranking perché sono attesi cavalli di rango, uno svantaggio perché sarà molto più competitiva e i nostri cavalli saranno messi a dura prova. Una piccola e doverosa premessa prima di presentare la domenica milanese: sull’anello meneghino salperà l’ultima nave per approdare alla lista dei partenti del 2 giugno, sono due le prove che sanciranno il passaggio alla finale. Il “Premio Botticelli” riservato agli indigeni ed il “Premio Lodi Vecchio” per tutti gli altri. Mentre il premio Botticelli è sempre stato corso a Roma ed era classificato “Listed” fino allo scorso anno, il premio Lodi Vecchio è sempre stato una “condizionata” e rimane saldamente ancorato alle sue origini. Gli ultmi vincitori del “Premio Botticelli” sono stati: Tempesti, Enigma dei Grif, Dark defence, Tutto torna, mentre quelli del “Premio Lodi Vecchio” sono stati: Que tempesta, Strong Hunter, Nightliner, Martin the saxon. Con molta sincerità i nomi non sono altisonanti, unica eccezione quel Tempesti che nel 2022 andò molto vicino a vincere il Derby, finì secondo dietro ad Ardakan con il fantino del cavallo tedesco Clement Lecouvre che con molto garbo ringraziò per quel varco allo steccato lasciato dal fantino di Tempesti. Nel 2023 ci pensò Goldenas a riscattare l’onore italiano, contro tutto e tutti, poi Borna e Molveno, italiano per proprietà ma mai utlizzato in Italia se non il giorno del derby.
Dopo questo piccolo e doveroso excursus di storia proviamo ad analizzare le corse, con la speranza di scovare il futuro campione che in molti sognano e sperano:
Terza corsa - Premio Botticelli (condizionata sui 2.000 metri dotazione €33.000, per cavalli di 3 anni nati e allevati in Italia o considerati tali). Pochi ma buoni, anzi buonissimi i partenti del Botticelli, tradizionale trial di preparazione per il Derby sul doppio chilometro di pista grande ereditato da Roma che quest’anno è stato riservato solo a cavalli italiani. Lo schema ridotto potrebbe alimentare i tatticismi, anche sa Favonio dovrebbe assicurare un buon ritmo. Tutti gli occhi saranno puntati su Bruxelles che al rientro ha impressionato... Break The Ice può però sperare nella rivincita considerata la sua grande inesperienza, mentre Sakura deve rimettersi in carreggiata dopo uno Chantre leggermente sottotono.
Quarta corsa – Premio Paolo Mezzanotte Sulla strada verso il Giubileo del 7 giugno, invece, ecco la nuova edizione del Mezzanotte, tradizionale listed riservata alle femmine di 4 anni ed oltre sui 2.200 metri di pista grande. Dalla Germania arrivano due brutte clienti come Partnun, che tuttavia avrebbe gradito almeno un furlong in più, e Northern Eclipse, in grande fase ascendente e pronta per la categoria, ma Sioux Life al meglio resta sopra tutte, volendo inoltre riscattare una prestazione francese non troppo fortunata. Aretha Star dal canto suo arriva in una forma impeccabile mentre Thine Be The Glory è attesa in progresso dopo il rientro non malvagio. Poi c’è Nonna Vanda, che ha vinto la corsa nel 2024 ed è arrivata seconda lo scorso anno.
Quinta corsa - Premio Lodi Vecchio (condizionata sui 2.200 metri dotazione €16.500). Ancora profumo di Derby in questa prova sui 2.200 metri in pista grande per eventuali candidati del prossimo 2 giugno. Tutti i riflettori saranno puntati su Great Sphinx, chiamato a bissare la bella prova del Gardenghi. Troverà sulla sua strada Topo Cinese che dopo aver dominato tre handicap consecutivamente cercherà il pass per la consacrazione e le gabbie del Nastro azzurro. Piccola Piuma tenterà di fare il suo, occhio anche a Kess Impact che torna sulla distanza. In molti avrebbero voluto vedere Golden Vega all’esame sulla distanza, ricordando il piazzamento a 2 anni nel Premio Campobello sulla distanza dei 1.800 metri, ma il suo entourage ha preferito non schierarloo alle gabbie di partenza (cercheremo di capirne i motivi).
Il programma della domenica milanese vedrà anche altre prove molto importanti, quali il “Premio Ambrosiano”, prova di GR3 per cavalli anziani sulla distanza dei 2.000 metri ed il “Premio Paolo Mezzanotte” listed, anch’essa per cavalli anziani sulla distanza dei 2.200 metri. Di particolare interesse il “Premio Enrico Baragiola” e il “Premio Walter Dainotto”, due prove per debuttanti sulla distanza dei 1.200 metri che aprono definitivamente il palcoscenico italiano alla classe 2024… ed allora vincano i migliori!
Sesta corsa – Premio Ambrosiano È alla sesta corsa della riunione che abbiamo il clou del pomeriggio con un Ambrosiano di Gruppo 3 sul doppio chilometro di pista grande per i 4 anni ed oltre che vede in pista un’edizione di lusso, con un contingente estero da far paura capeggiato da Wilko, la cui carta parla da sola ma forse mai così efficace come in occasione del suo terrificante rientro. A Lazio però non manca nulla per prendersi la rivincita, senza contare che ha già assaggiato alla grande la pista, e guai a sottovalutare Woodchuck, altro pezzo da novanta pluridecorato di gruppo e ricomparso in maniera decisamente promettente. Con Best Lightning alle prese con l’esame distanza, gli eroi nostrani Flag’s up, Mordimi, Amabile, Alburno, e Madram proveranno l’impresa, ovviamente difficile, ma non impossibile.
Domenica a Merano dove all’ultima corsa c’è il Premio “Prime Siepi” per cavalli di 3 anni debuttanti di specilità e a Firenze dove segnaliamo la storica “Corsa del Chianti dal 1828” Handicap di classe 3 sulla distanza classica dei 2.400 metri, una corsa ricca fascino e sempre spettacolare.
In Europa grande giornata di galoppo a ParisLongchamp dove sono previste 30.000 persone ad applaudire i protagonisti e le protagoniste del Parioli e Regina Elena francesi ovvero “Emirates Poule d’essai des poulains” e “Emirates Poule d’essai des pouliches”: 13 maschi e 15 femmine si contenderanno lo scettro di miglior miler di Francia per la classe 2023.