Bit 2026, così cambia il viaggio: autentico e personalizzato

Scritto il 07/02/2026
da Alberto Taliani

La Borsa internazionale del turismo che si tiene in Fiera Milano dal 10 al 12 febbraio, capovolge il modo di concepire il turismo che parte dalla persona e non dal prodotto. Nasce la “travel makers” community. Tre giorni aperti anche al pubblico

Il viaggiatore, la persona che parte con lo spirito del “travel makers” e cerca esperienze autentiche e coinvolgenti, è al centro dfi Bit 2026, la Borsa internazionale del turismo che si tiene in Fiera Milano a Rho da martedì 10 a giovedì 12 febbraio e propone un’edizione non solo ripensata nel format ma anche avvincente perché con i Giochi olimpici invernali Milano Cortina in corso e le gare di hockey e pattinaggio ospitate nei padiglioni adiacenti di Fiera, seguite da un pubblico di appassionati che arriva da tutto il mondo a Milano e nelle altre sedi olimpiche confermano come ricerca di esperienza e motivazioni personali sono alla base del viaggio.

Scelte che vanno dal city break nelle grandi capitali al tour avventura, dal turismo lento, responsabile e sostenibile a quello attivo e sportivo fino ai viaggi più “motivazionali” legati a benessere, cinema, letteratura o spiritualità. Uno scenario inedito in cui Bit 2026 capovolge il modo di concepire il turismo che non deve partire dal prodotto ma dalla persona: così per la prima volta il viaggiatore è ancora più protagonista perché la manifestazione è aperta al pubblico per tutta la sua durata, creando una sola community con l’offerta di chi progetta, propone e soprattutto racconta il viaggio in Italia e all’estero.

“È una visione innovativa quella che proponiamo e abbatte confini trazionali ormai superati dai cambiamenti in atto nella società e coinvolge i modelli di consumo spostando più avanti il modo di concepire il business turistico che si sta evolvendo rapidamente e richiede risposte nuove e altrettanto rapide - spiega Emanuele Guido, head of Business unit home, fashion & leisure Exhibitions di Fiera Milano -. Oggi siamo tutti travel makers che mettono sempre più al centro le esperienze autentiche, proposte personalizzate e su misura, emozioni che tour operator, agenzie, destinazioni turistiche, istituzioni pubbliche devono essere in grado di intercettare perché è così che viaggeremo sempre di più. Per questo il Travel Makers Fest sarà il cuore della Bit, è qui che la autenticità del racconto proposto al turista, il modo di realizzarlo e di trasmetterlo si dimostra decisiva per la crescita delle aziende del settore”.

“Travel Makers Fest dove - fra cultura e relazioni - il viaggio è esplorato in tutti i suoi aspetti.ha cui ha lavorato un think tank di professionisti che, insieme al team di Fiera Milano, ha individuato in Italia e nel mondo tendenze, proposte e idee più innovative, interessanti, uniche e originali orientato da un advisory board di esperti italiani e internazionali con l’obiettivo di portare al viaggiatore un palinsesto di spunti e trend ancora più avvincente e cosmopolita” sottolinea ancora Emanuele Guido che aggiunge: “Il Fest osserva anche le nuove generazioni, racconta la Gen Z e i linguaggi, i desideri e le aspirazioni dei viaggiatori più giovani, e mette al centro la sostenibilità, dove ogni scelta diventa consapevole e rispettosa dei luoghi anche alla luce del fenomeno dell’over tourism valorizzando mete e itinerari che una volta venivano definiti minori ma che trovano nella loro autenticità e unicità grandi elementi di richiamo in tutte le stagioni”.

Iniziativa articolata in sei arene integrate nel layout della manifestazione - quattro dedicate a tematiche verticali e due main plaza - che ospiteranno centinaia di appuntamenti in tre giorni tra talk, workshop e momenti di confronto intrecciando formazione, matching e dibattito internazionale, dando voce ai protagonisti del cambiamento.

Il tema 2026, “Costruire ponti. Immaginare nuovi ecosistemi “si articola così in cinque narrazioni: “Discovery”, dedicato alle nuove tendenze e ai viaggi di scoperta del mondo e di sé; “Backstage” dedicato a processi, competenze e lavoro che sono dietro a ogni esperienza di viaggio; “(Im)Possible”, ovvero le storie ispirazionali dei grandi viaggiatori; “This Must Be the Place”, focalizzato sulle destinazioni e le nuove narrazioni dei territori; “BIT&Friends”, approfondimento su temi e tecnologie come l’Intelligenza artificiale, l’e-commerce, l’evoluzione dell’ospitalità, la gestione dei dati. Formazione al centro anche dei workshop di “Next Level” con i giovani talenti che sit errà nella giornata di “Future Travel Minds”.

Il layout espostivo di Bit 2026 è articolato in sei distretti e tema: Italy, World, Travel Expert, Hospitality, Transportation e Innovation che rappresentano il settore dell’offerta: Regioni italiane, Paesi europei ed extra europei, destinazioni emergenti, grandi classici di viaggi e vacanze, mete del lungo raggio, insolite ed esotiche. La Polonia è “Destination Partner” con un racconto che intreccia outdoor, natura e nuove esperienze; “Scalo Milano” propone una shopping experience esclusiva e Trenord accompagna il viaggiatore alla scoperta della Lombardia con la mobilità sostenibile.