“Notizie diffamatorie”. Paolo Zampolli smonta le fake news su di lui

Scritto il 18/04/2026
da Massimo Balsamo

Il legale risponde agli attacchi: “Email anonime, dichiarazioni infondate e tentativi estorsivi”. E avverte: “Pronti ad agire per vie legali”

Paolo Zampolli passa al contrattacco. Il rappresentante speciale degli Usa per le partnership globali ha deciso di prendere posizione in merito alle notizie diffuse negli ultimi giorni e ha affidato sua voce a un comunicato – firmato dall’avvocato Maurizio Miculan – che ha il tono secco di chi non ha più intenzione di lasciar correre.

Fin dall’incipit il legale non usa mezzi termini: si tratta di “numerose notizie apparse in questi giorni in rete e su carta stampata, gravemente lesive della reputazione” del suo assistito. “Con la presente si prende, una volta per tutte, posizione sulle accuse infamanti e prive di validi riscontri probatori”, scrive l’avvocato. Il primo bersaglio è il calderone mediatico degli Epstein files, terreno fertile per insinuazioni e accostamenti negli States. L’avvocato Miculan sottolinea che “il suo nome figura in tali files come quello di altre decine di persone con rilevante esposizione pubblica”. E ancora: “Il nominativo del mio assistito risulta addirittura da e-mail anonime, come tali di nessuna valenza probatoria”.

Poi c’è il capitolo delle vicende personali. Il riferimento alle dichiarazioni dell’ex compagna Amanda Ungaro (ha affermato che “Melania (Trump) ha un patto con Zampolli perché teme che lui parli”, ndr) è diretto, senza giri di parole: “Si tratta di dichiarazioni infondate e interessate”. L’avvocato insiste dunque sul contesto, parlando di un contenzioso legato all’affidamento del figlio e ricordando come tali affermazioni siano state “già smentite dalle competenti autorità statunitensi”. Infine le accuse mosse da Victoria Naomi Drake relative a presunte violenze. “Non solo la circostanza viene contestata”, si legge, “ma si rappresenta che Paolo Zampolli è stato vittima di documentate richieste estorsive”. Infine un riferimento preciso alle autorità americane, già investite del caso per “interrompere e punire tali condotte”.

Una nota che prova a smontare, pezzo dopo pezzo, il mosaico delle accuse circolate in rete. Il messaggio del difensore di Zampolli è perentorio: “Saranno perseguite nelle competenti sedi tutte quelle condotte che continueranno ad arrecare gravissimi danni reputazionali”.