Genova, il gioco choc “ruba la penna” contro gli Alpini. E spunta pure la denuncia per molestie

Scritto il 08/05/2026
da Francesca Galici

Sui social antagonisti spunta il gioco “ruba la penna all’Alpino”, mentre un militare denuncia l’aggressione su un bus. Poi il caso dell’ex consigliera M5s Alice Salvatore che parla di molestie

Da oggi a Genova è iniziato il raduno annuale degli Alpini: migliaia di Penne nere si sono ritrovate nel capoluogo ligure per un weekend di commemorazione e di festa. Nei giorni che hanno preceduto l’incontro ci sono state numerose polemiche, soprattutto da parte delle femministe e degli antimilitaristi, che hanno mosso accuse pretestuose ai militari. Oggi è il primo vero giorno di adunata ed è arrivata la prima denuncia per una presunta molestia su un autobus, avanzata da Alice Salvatore, ex consigliere del M5s in Regione Liguria, che ha raccontato la sua verità attraverso un post pubblicato sui social. Ma una denuncia per una presunta aggressione è stata fatta anche da un Alpino che, sempre su un bus, sarebbe stato accerchiato da un gruppo di giovani.

“Salita sul bus già vedo sguardi alticci di due ragazzi con birra in mano che mi fissano in modo insistente. Tempo 2 minuti (reali) e vengo molestata da altri tre alpini più attempati, uno si avvicina a me, tira fuori il cellulare e comincia a farmi il verso, avvicinandosi sempre di più, digitando al cellulare, guardandomi e sghignazzando insieme agli altri (stavo lavorando col cell). Gli ho fatto passare la voglia con risposta tagliente. Ed erano solo le 11 del mattino. Chissà se sarebbe successo ad un uomo”, si legge nel post pubblicato da Salvatore, che ha ricevuto diversi commenti solidali. “Venticinque anni fa, da studentessa, ero a quella di Genova del 2001 e mi ero divertita parecchio. Il punto non è il corpo nel suo complesso, sono alcuni comportamenti che si ripetono e che meritano attenzione”, ha poi aggiunto in un’intervista rilasciata a GenovaToday.

Su un altro bus si è consumata un’altra scena, che però vedrebbe involontario protagonista un Alpino. “Siamo stati accerchiati da una ventina di ragazzi, tutti giovani, tutti ‘sinistroidi’ e uno mi ha fregato la penna alpina e subito è scappato, io ho cercato di raggiungerli, ho visto dove l'ha messa ma sono stato accerchiato da dei ragazzi, mi dicevano guerrafondaio. Alla fine ho deciso di andarmene, erano arrivati ad essere trenta o quaranta”, ha dichiarato l’Alpino, che ha presentato denuncia alla Questura locale. Del caso si sta occupando la Digos, perché sui social le frange antagoniste locali hanno diffuso il “gioco” chiamato “ruba la penna all’Alpino” e al termine dell’adunata vince chi ne ha guadagnate di più. Gli Alpini, dalle parti degli antagonisti, vengono descritti come quelli che “scortano e proteggono le ronde di carabinieri e sbirri nell'operazione strade sicure”