Per i piloti della Marina degli Stati Uniti, non c’è nulla che si avvicini alle prestazioni dell’F-14 Tomcat, il caccia da superiorità aerea imbarcato sulle portaerei che è stato radiato dal servizio nel 2006 e non ha mai trovato un sostituto alla sua altezza. Tutti abbiamo fatto la sua conoscenza attraverso una pellicola indimenticabile, quel Top Gun diretto da Tony Scott nel lontano 1986; lo abbiamo pianto quando abbiamo letto che i missili Tomahawk lanciati contro l’Iran hanno distrutto ciò che restava della flotta iraniana, acquistata dallo Scià Pahlavi, ma ora sorridiamo, perché una proposta di legge che porta proprio il nome di battaglia del protagonista di quel cult-movie degli anni Ottanta, il “Maverick Act”, potrebbe riportare in servizio, dopo vent’anni, il gattone dell’US Navy.
Se quella che è stata definita una nostalgica utopia diventerà realtà, tre caccia F-14D Tomcat della Marina statunitense attualmente custoditi nel famoso deposito di aerei dismessi della base aerea di Davis-Monthan, in Arizona, verranno presto trasferiti presso l’U.S. Space and Rocket Center Commission di Huntsville, in Alabama. Secondo quanto riporta la stampa dall’altro capo dell’Atlantico, il Congresso degli Stati Uniti ha votato una nuova legge presentata dal senatore Tim Sheehy, diplomato presso l'Accademia Navale degli Stati Uniti ed ex Navy SEAL, con il sostegno del senatore Mark Kelly, ex pilota degli A-6 Intruder della Marina ed ex astronauta, nel marzo 2026, nota come “Maverick Act”, il nome di battaglia usato dal personaggio interpretato da Tom Cruise nei due film in cui ha interpretato magistralmente il ruolo del tenente pilota della Marina Pete “Maverick” Mitchell. Il disegno di legge è stato “approvato all'unanimità dal Senato il 28 aprile 2026” e, dopo aver ottenuto il via libera della Camera dei Rappresentanti, è diventato realtà.
Nel documento viene specificato che i velivoli “non sono in grado di essere utilizzati come piattaforme per il lancio o il rilascio di munizioni, né possiedono altre capacità di combattimento per le quali erano stati progettati”. Viene quindi elencato un insieme di condizioni in base alle quali il Segretario della Marina non è tenuto a riparare o modificare le condizioni dei velivoli prima di trasferirne la proprietà, ma deve fornire i manuali operativi e di manutenzione e i pezzi di ricambio in eccesso all’U.S. Space & Rocket Center, considerato “il più grande museo spaziale della Terra”. Ma c’è un dettaglio interessante. Secondo il documento verranno anche forniti “pezzi di ricambio per rendere uno degli F-14D idoneo al volo o in grado di effettuare un'esposizione statica, a condizione che qualsiasi parte trasferita provenga dalle scorte esistenti della Marina, senza che alcun articolo venga acquistato per conto della Commissione”; ciò significa che il Tomcat potrebbe davvero tornare a tagliare le nuvole a velocità supersonica.
Solo per ricordarlo, il caccia da superiorità aerea imbarcato e intercettore a lungo raggio F-14 “Tomcat” è stato sviluppato da Grumman per sostituire il caccia F-4 “Phantom” ed è entrato in servizio con la US Navy nel 1972. Caccia biposto con ala a geometria variabile, dotato di una coppia di motori General Electric F110-GE-400 turbofan capaci di garantire una spinta di 120 kN e una velocità superiore a Mach 2. Armato con un cannone rotante M61 Vulcan e missili aria-aria a corto, medio e lungo raggio Sidewinder e Sparrow, aveva il compito di proteggere le portaerei dalle minacce capaci di raggiungere la velocità supersonica e dai bombardieri sovietici armati con missili antinave a lungo raggio.
Come ricorda The Aviationist, storicamente gli Stati Uniti si sono sempre dimostrati “estremamente restrittivi riguardo all'accesso alle cellule degli F-14 dismessi”. Infatti, l'accesso ai pezzi di ricambio era strettamente controllato per evitare qualsiasi possibilità di contrabbando verso l'Iran, unico operatore di questo tipo di velivolo dopo il ritiro dei Tomcat della Marina statunitense nel 2006. Dopo la dismissione degli F-14 americani molte componenti essenziali e ricambi sono stati volontariamente distrutti. Questo ha reso difficile l'approvvigionamento dei componenti necessari per rendere nuovamente operativo il Tomcat che potrebbe tornare in aria.
Attualmente ci sono diversi F-14 ritirati dal servizio esposti al pubblico in varie basi militari e musei negli Stati Uniti, ma nessuno di questi è in condizioni di volo. La possibilità di avere un Tomcat capace di partecipare alle esibizioni storiche suscita enormi aspettative nei veterani e negli appassionati che sognano di vedere, ancora una volta, un mito della storia dell’aviazione nei cieli d’America.

