Gli archivi dicono che l'Italia, nei suoi 18 Mondiali, ha giocato solo una volta l'8 di luglio, ma in questa data c'è ugualmente un pezzo di eternità perché coincide con la semifinale del 1982, quella che ci aprirà le porte del Bernabeu, dove gli azzurri vinceranno il terzo titolo mondiale della nostra storia. Protagonista assoluto, ancora e sempre Paolo Rossi, che dopo avere rispedito a casa il Brasile delle stelle, fa lo stesso con la Polonia. Si gioca sempre a Barcellona, ma ci si sposta al Camp Nou. Il sole di Catalunya bacia la squadra di Bearzot, che ormai ha ritrovato fiducia e serenità. Eliminati Maradona e Zico, non può fare paura la Polonia, anche perché si presenta senza il suo giocatore più forte, Boniek, squalificato. Pablito non perdona, il suo opportunismo è scientifico. Prima corregge in rete una punizione tagliata di Oriali, poi firma il raddoppio incornando un morbido cross di Conti, dopo un contropiede da manuale. Due a zero: 5 gol in 2 partite per il centravanti che solo Bearzot aveva difeso. La valigia per Madrid era pronta, il Bernabéu dietro l'angolo.
8-7-'82. Pablito e un pezzo di eternità
Scritto il 08/07/2026
da Gianni Visnadi

