Paura per il commissario tecnico della nazionale di calcio femminile della Romania Massimo Pedrazzini, colto da malore a poche ore dal fischio di inizio del match tra le sue ragazze e la compagine cipriota: un episodio, quello accaduto all’allenatore italiano, che ha scosso l’opinione pubblica locale, essendo ancora fresco il ricordo della morte di Mircea Lucescu, avvenuta a seguito di un malessere patito durante la preparazione dell’amichevole contro la Slovacchia.
Stando alle scarne notizie riportate dalla stampa romena, Pedrazzini avrebbe accusato un forte capogiro, che ha spinto i suoi collaboratori a chiamare un'ambulanza: il c.t. è stato trasportato in ospedale per ricevere le cure del caso ed essere sottoposto ai dovuti accertamenti. Il tutto poco prima della partita casalinga che la Romania aveva in programma contro Cipro, match conclusosi con la vittoria per 3-0 delle sue ragazze, che conducono a punteggio pieno il gruppo C5 della Lega C di qualificazione ai prossimi mondiali di calcio del 2027.
“Massimo Pedrazzini ha accusato vertigini all’ora di pranzo, motivo per cui non siederà in panchina nella partita di oggi della nazionale femminile contro Cipro”, ha scritto in un breve comunicato la federcalcio romena, “al suo posto ci sarà l’allenatrice in seconda della nostra squadra, Iulia Mera. Le condizioni di salute del selezionatore sono stabili e proseguiranno gli accertamenti medici”.
Nato a Milano nel 1958, da calciatore Pedrazzini crebbe nelle giovanili del Milan, senza, tuttavia, avere la possibilità di passare in prima squadra. Giocò complessivamente tra 1975 e 1991, centrando le promozioni in Serie B con le maglie di Triestina e Catanzaro, in C1 con quella del Mantova, e in C2 dall’Interregionale col Fiorenzuola. Appese le scarpette al chiodo, iniziò la sua carriera da allenatore, dapprima operando nei settori giovanili di Milan, Pro Sesto, Inter e Chievo Verona, per poi raggiungere la Primavera col Verona.
Lunga la trafila da allenatore in seconda, a partire da Nocerina e Monza, fino a dar vita a un solido sodalizio con Walter Zenga, che seguì nelle esperienze sulle panchine di Steaua Bucarest, Stella Rossa, Gaziantepspor e Al-Ain. Dopo le dimissioni di Hagi prende per qualche mese le redini della Steaua Bucarest, poi torna nel ruolo di vice accanto a Marius Lacatus.
Ritrova Zenga a Palermo come vice nell'estate 2009, poi nel 2010-2011 diventa vice di Cosmin Olăroiu all’ Sadd in Qatar e successivamente all'Al Ain, prima di approdare all'Al Nassr col medesimo incarico. Torna alla Steaua, diventando responsabile delle giovanili (2013-2015), poi vice allenatore (2016) e infine direttore tecnico (2017-2018). Dopo un passaggio come collaboratore all’accademia di calcio di Hagi approda alla federcalcio romena, diventando ct della nazionale femminile dal 2024.

