MotoGp, entra in vigore la regola “anti-Marquez”. Ecco come cambia il regolamento

Scritto il 08/05/2026
da Luca Bocci

Dopo l’episodio durante la sprint race a Jerez, la federazione mondiale ha deciso di chiudere la falla nel regolamento che aveva consentito al campione del mondo di vincere nonostante una caduta

La storia degli sport motoristici vive della continua lotta tra chi redige i regolamenti e chi prova a trovare spiragli per avvantaggiarsi nei confronti dei rivali. Se in alcuni casi ci vogliono mesi se non anni per ristabilire l’ordine, altre volte la reazione delle autorità mondiali è rapidissima, come successo oggi nella MotoGp. Prima del via del Gran Premio di Francia sull’iconico circuito di Le Mans, la direzione gara ha annunciato che la falla nel regolamento sfruttata con scaltrezza dal campione del mondo Marc Marquez durante la sprint race di Jerez è stata prontamente chiusa. Vediamo, quindi, come lo spagnolo aveva approfittato della poca chiarezza del testo per tornare ai box dopo una caduta senza incorrere in provvedimenti disciplinari e come la Fim ha deciso di porvi rimedio.

La furbata di Marquez

L’episodio sul circuito di casa di Jerez de la Frontera era avvenuto quando il campione iberico era secondo nella sprint race a pochi giri dalla bandiera a scacchi. L’acquazzone aveva colto tutti di sorpresa, facendogli perdere il controllo della sua Ducati nel tornante, mettendo a rischio il risultato. Marquez, però, ha approfittato del fatto che il motore non si fosse spento, è risalito subito in sella ed ha atteso nella via di fuga che gli altri piloti passassero. A questo punto ha tagliato sul prato per entrare direttamente nella pit-lane invece di fare un giro intero a bassa velocità per entrare dall’ingresso principale. Questa furbata gli ha consentito di inforcare prima di tutti la moto con gomme ed assetto da bagnato ed aggiudicarsi la vittoria nella sprint race. La cosa, ovviamente, non è andata a genio alle altre scuderie, che hanno protestato vivamente con la direzione gara, chiedendo a gran voce la penalizzazione del campione del mondo in carica.

Eppure, a norma di regolamento, Marquez non aveva commesso nessuna infrazione. Nelle note rilasciate prima della partenza si legge, infatti, che, durante le gare, i piloti non devono superare la linea bianca continua all’interno della corsia di ingresso ai box per evitare tagli che mettano a rischio l’incolumità degli altri centauri. Lo spagnolo del team factory della Ducati è passato dall’erba, quindi senza attraversare la linea bianca o superare il limite di velocità previsto per la pit-lane. Alla fine, i commissari di gara sono stati costretti a respingere le richieste degli avversari: il cabroncito aveva approfittato di una falla nel regolamento. Le parole di Marquez nel post-gara avevano sparso sale sulle ferite dei rivali: “Non so di preciso cosa dica la regola ma ho capito che, finché non si mette in pericolo nessuno, quella manovra si può fare. Forse dovrebbero rileggerla meglio o tracciare meglio la linea".

Marc Marquez Ducati

Ecco la “regola Marquez”

Non è dato sapere cosa abbiano detto i responsabili dei vari team alla Federazione Internazionale del Motociclismo ma, a giudicare dalla rapidità delle modifiche al regolamento, devono essere volate parole pesanti. La modifica al regolamento si legge nelle note pubblicate dalla direzione gara dell’evento di questo fine settimana in Francia, una decisione presa in accordo con le squadre della MotoGp e la stessa Fim. Considerato che si fa solo riferimento alla sprint race e alla gara lunga di domenica, tutto lascia intendere che non sia una modifica permanente al regolamento ufficiale ma l’ennesima “regola Marquez”, fatta per rispondere alla creatività del campione iberico. Nel testo si legge che la corsia di ingresso ai box deve essere rispettata in ogni caso: per evitare episodi di guida pericolosa o tagli di curva, i piloti dovranno restare all’interno del cordolo sul lato interno della pit-entry e della linea bianca continua sul lato destro fino al cartello del limite di velocità.

Ogni infrazione a questa regola durante le gare sarà penalizzata immediatamente: usare l’asfalto all’interno del cordolo o attraversare la linea bianca risulteranno in una penalità immediata che non sarà considerata nel computo dei superamenti dei limiti del tracciato (i tagli “normali” chiamati track-limit violations). Se qualcuno provasse ad imitare quel che ha fatto Marquez a Jerez per risparmiare tempo, si beccherebbe una penalità di long-lap oppure secondi di addebito nel tempo finale. A scegliere saranno i commissari, che dovranno valutare non solo l’intenzionalità della manovra ma anche se il centauro abbia tratto vantaggio o meno. Anche se ogni circuito ha l’entrata alla pit-lane in posizione diversa ed una certa discrezionalità nel definire le regole specifiche per la gara, tutto lascia prevedere che questa direttiva sarà valida per il resto della stagione della MotoGp, in attesa di riscrivere l’articolo del regolamento ufficiale. Una magra consolazione per gli altri piloti che hanno perso punti durante la sprint race di Jerez ma, se non altro, Marquez dovrà cercare un’altra piega nel regolamento per avvantaggiarsi sui rivali.