"Dico sempre quello che penso, mi rode il culo". Alessandro Gassmann non usa troppi giri di parole per scagliarsi contro il Festival di Sanremo. Il motivo? C'entra Gianni Morandi. Ma andiamo per gradi. In questi minuti è in corso la serata cover della kermesse canora e in gara, come sappiamo, c'è anche Leo Gassmann. Un'edizione ricca di figli d'arte, ma ad accendere la miccia è stata l'esibizione di Tredici Pietro, figlio di Morandi, giunto sul palco per cantare insieme a lui il brano "Vita".
Ebbene, secondo Alessandro Gassmann lui avrebbe ricevuto un trattamento diverso. L'addebito è cristallino: le regole non sarebbero uguali per tutti. Ecco il suo j'accuse su Instagram: " Ah… quindi non era vero che quando un cantante è in gara a Sanremo un parente non può partecipare al festival, e sono assolutamente d’accordo, regola senza senso. Perché io sarei dovuto andare al festival per presentare 'Guerrieri' la serie che parte su Rai 1 da lunedì 9 marzo, tratta dai meravigliosi romanzi di Gianrico Carofiglio, ma mi hanno detto che non potevo perché padre di un cantante… vabbè dai, sti cazzi, regole NON uguali per tutti. ci vediamo dal 9 marzo".
Come evidenziato in apertura, Gassmann ha rincarato la dose sottolineando di non aver accolto di buon grado la presunta disparità. Ricordiamo che la presenza di Gianni Morandi al Teatro Ariston non era prevista ed è stata presentata come una sorpresa. Per il momento la direzione del Festival non ha commentato le parole dell'attore: seguiranno aggiornamenti.

