Miart, premi e acquisizioni di opere

Scritto il 18/04/2026
da Alberto Taliani

Tutti i riconoscimenti assegnati alla fiera internazionale di arte moderna e contemporanea in corso fino a questa domenica all’Allianz MiCo di Milano

Miart 2026, la fiera internazionale d'arte moderna e contemporanea organizzata da Fiera Milano, in corso fino a questa domenica all’Allianz MiCo di Milano, ha annunciato le acquisizioni e i vincitori di premi e commissioni che sono un elemento centrale e distintivo della manifestazione per gallerie, espositori e artisti che partecipano perché ciascuno di questi riconoscimenti sottolinea l’impegno dei partner nel sostegno all’arte e alla cultura. Dopo l’annuncio, ieri, da parte del Fondo Acquisizione di Fondazione Fiera Milano del valore di 100.000 euro (qui l’articolo) che arricchisce la collezione di Fondazione Fiera ospitata nella Palazzina degli Orafi e che attualmente si compone di oltre 140 lavori in rappresentanza di linguaggi artistici differenti, ecco gli altri riconoscimenti.

L’undicesima edizione del Premio Herno che prevede un riconoscimento di 10.000 euro allo stand con il miglior progetto espositivo, è stato assegnato dalla giuria a Mai 36 Galerie (Zurigo) nella sezione Established Anthology, per la presentazione in duo che unisce il lavoro di Robert Mapplethorpe (New York, 1946 – Boston,1989) e Jacopo Benassi (La Spezia, 1970). La giuria è rimasta colpita dall’eccezionale qualità delle opere esposte, dalla risonanza del dialogo intergenerazionale e dall’impegno costante della galleria nel realizzare una presentazione di livello istituzionale nel contesto della fiera.

Il Premio LCA Studio Legale per Emergent del valore di 4.000 euro istituito nel 2015 e nato dalla collaborazione tra miart e LCA Studio Legale, destinato alla galleria con la migliore presentazione all’interno della sezione Emergent, è stato attribuito e Lovay Fine Arts (Ginevra), per una presentazione precisa che combina sicurezza formale con un acuto senso dell’umorismo. La giuria è rimasta particolarmente colpita dal lavoro di Sem Lala, che trasmette un’urgenza discorsiva e geopolitica particolarmente attuale nel momento presente.

La quarta edizione del Premio Orbital Cultura – Nexi Group, unico riconoscimento interamente dedicato alla fotografia con lo scopo di dotare i musei storici italiani di immagini contemporanee di alta qualità, ha selezionato Armin Linke (Milano, 1966) rappresentato da VISTAMARE (Milano, Pescara) nella sezione Established, a cui commissionare un lavoro di documentazione fotografica delle Terme di Caracalla, Roma. La giuria ha assegnato il riconoscimento di 10.000 euro con la seguente motivazione: “Il lavoro di Armin Linke si distingue per la capacità di andare oltre la dimensione descrittiva e documentaria della fotografia, utilizzandola innanzitutto come strumento di ricerca e di indagine. Nella sua pratica l’immagine non si limita a restituire l’apparenza dei soggetti, ma rende accessibili i processi, i meccanismi, gli attori e le reti di relazioni che regolano sistemi complessi, normalmente nascosti allo sguardo… Il progetto dedicato alle Terme di Caracalla si colloca in questa prospettiva, come terreno di indagine per una rilettura del sito nelle sue diverse articolazioni e nelle dinamiche che lo attraversano”.

Terza edizione per SZ CAM Sugar miart commission, dal valore di 5.000 euro, in collaborazione con SZ Sugar, casa editrice dedicata alla musica colta contemporanea. Il progetto, che coinvolge anche CAM Sugar, si è concentrato su due opere del 1960: Audace colpo dei soliti ignoti di Piero Umiliani, con la collaborazione di Chet Baker; e Invenzione su una voce per nastro magnetico di Bruno Maderna. Le gallerie sono state invitate a proporre ai loro artisti un lavoro di intervento diretto sui nastri delle due opere, da rielaborare e trasformare in nuove produzioni artistiche. La giuria ha individuato come vincitore del concorso Marco Pio Mucci, rappresentato dalla galleria MATTA (Milano) nella sezione Emergent: le quattro opere uniche da lui realizzate sono state esposte in uno spazio dedicato all’interno della fiera.


L’Archivorum Publication Award, inaugurato per sostenere lo sviluppo e la realizzazione di un progetto editoriale originale, è stato assegnato a Frank Wasser (Dublino), presentato nella sezione Emergent dalla galleria COMMUNE (Vienna), per una pratica artistica lucida e penetrante, capace di attraversare con rigore le strutture di potere, classe e identità. La selezione è stata, tra l’altro, così motivata: “Sostenere Wasser è stato quindi un gesto naturale. La pubblicazione non è un semplice premio, ma un’estensione del suo lavoro: uno strumento per accompagnare e amplificare una pratica che intreccia profondamente teoria, scrittura e azione”.

Giunto alla sua quarta edizione, il Premio Matteo Visconti di Modrone del valore di 10.000 euro, istituito in memoria del presidente della Fonderia Artistica Battaglia, è stato assegnato a Diambe (Rio de Janeiro, 1993), a miart con kaufmann repetto (Milano, New York) nella sezione Established, che potrà realizzare la propria opera nella fonderia con il supporto e la competenza dei maestri artigiani. La giuria ha motivato così la sua scelta: “Il lavoro dell’artista intreccia tradizioni diasporiche africane con una riflessione sul corpo razzializzato e la crisi climatica. La giuria ha apprezzato la coerenza tra idee e materiali: elementi organici e deperibili: zenzero, curcuma, igname, cacao, usati come matrici per la fusione in bronzo generano una tensione potente tra il temporaneo e il permanente. Il concetto di novas mucosas, chimere capaci di archiviare emozioni e affinare l'identità, introduce un immaginario ibrido, biologico e politico, vivo e non del tutto definito. Apprezzata anche la modellazione in creta direttamente in fonderia e il ruolo centrale di patine e trattamenti superficiali. Un progetto formalmente solido, con una voce forte e riconoscibile”.

La Menzione Speciale, del valore di 1.000 euro, che offre all’artista la possibilità di utilizzare il contributo per realizzare una produzione o una sperimentazione presso la fonderia, va invece a Sofía Salazar Rosales (Quito, 1999) con la galleria ChertLüdde (Berlino) nella sezione Established Anthology: “Il lavoro dell’artista stratifica storia coloniale, spiritualità e critica dei materiali in un unico oggetto: una grata in ferro documentata a Cuba, riprodotta in cartone e paraffina, destinata alla fusione in bronzo. La proposta tecnica di fondere direttamente il cartone, lasciando che la combustione generi lacune nella superficie, è il cuore espressivo dell'opera: tracce di una materia povera che si consuma per dare spazio a qualcosa di permanente”.

Theresa Buchner (Aachen, 1993), a miart con la galleria MATTA (Milano) nella sezione Emergent, ha vinto la quarta edizione del Premio Massimo Giorgetti che nasce dalla volontà dello stilista e collezionista di supportare giovani artisti all'inizio della propria carriera con un riconoscimento del valore di 5.000 euro. La giuria motiva così la scelta: “Le persone che ritrae sfuggono alla definizione: il volto si ritira, si dissolve, lasciando uno spazio aperto che chi osserva è portato a completare. In questo slittamento, l’opera diventa implicitamente partecipativa. Ci ha colpito la tensione costante nella sua ricerca tra vita esposta e vita intima, una dualità che non si risolve ma rimane attiva, come frizione necessaria nella costruzione del sé. Le sue immagini non offrono identità stabili, ma campi in cui realtà e costruzione sociale si sovrappongono, dove il visibile convive con ciò che resta sotto, sotto-pelle. In questa oscillazione tra presenza e sottrazione, tra superficie e interiorità, emerge un tentativo continuo di dare senso alla nostra essenza, senza mai fissarla definitivamente. È proprio questa apertura, questa instabilità fertile, che ci ha portato a riconoscere nel suo lavoro una pratica capace di generare relazione e pensiero”.

Il Premio Rotary Club Milano Brera per l’Arte Contemporanea e Giovani Artisti, istituito nel 2009 come primo riconoscimento nel contesto di miart e giunto alla sua sedicesima edizione, prevede l’acquisizione di un’opera di artista emergente o mid-career da donare al Museo del Novecento di Milano. La giuria, orientando la propria selezione sempre più verso il sostegno alle giovani generazioni, ha conferito all’unanimità il premio a Emilio Gola (Milano, 1994) con l’opera Untitled (2025) esposta da Monica De Cardenas (Milano, Zuoz) nella sezione Established, con la seguente motivazione: “Emilio Gola, giovane artista, ha concepito un’opera di alta qualità pittorica e di grande forza evocativa. La rappresentazione della sua stanza, meglio, del suo vissuto in una stanza, in ultima analisi il suo autoritratto: non uno specchio narcisistico, ma un paesaggio disseminato di oggetti, gesti, tracce della storia dell’arte che compongono un sorprendente ed originale zibaldone iconografico”.