Marco Travaglio e il furto in camerino mentre è in scena. Ma c'è un particolare che colpisce

Scritto il 07/02/2026
da Federico Garau

I ladri, dopo essere riusciti ad accedere alla stanza, hanno preso possesso solo di alcuni dispositivi elettronici, trascurando il portafoglio del giornalista

Serata da dimenticare per Marco Travaglio, vittima di un furto subito proprio mentre si trovava sul palco al teatro D'Annunzio di Latina.

Stando a quanto riportato da Repubblica, i fatti si sono verificati nella serata dello scorso giovedì 5 febbraio, quando il giornalista era impegnato nel suo spettacolo "Cornuti e contenti". Approfittando del fatto che fosse in scena, degli sconosciuti sono riusciti ad accedere al suo camerino, ma pare che non fossero così interessati a cercare del denaro in contanti. Il ladro (o i ladri, nel caso in cui le indagini fossero in grado di chiarire questo dubbio), una volta entrato nella stanza, ha bellamente ignorato il portafoglio di Travaglio, puntando direttamente a una serie di dispositivi elettronici.

Il direttore della versione cartacea de Il Fatto Quotidiano si sarebbe reso conto del furto solo una volta rientrato nel camerino, pertanto dopo la conclusione del suo spettacolo: a sparire sono stati esclusivamente due computer portatili, uno di proprietà di Marco Travaglio, l'altro della sua segretaria, e un tablet.

A quanto pare le forze dell'ordine intervenute sul posto non avrebbero rilevato alcun segno di effrazione, e questo per il fatto che la porta della stanza non era stata chiusa a chiave essendo l'accesso possibile solo a persone autorizzate. Durante le esibizioni sul palco del teatro D'Annunzio, infatti, l'area dei camerini risulta raggiungibile solo dalle quinte, passando attraverso un uscio sito nelle immediate vicinanze del palco e della platea, per cui, almeno in teoria, in una zona semplice da controllare e costantemente sotto lo sguardo vigile del personale addetto alla sicurezza.

Ciò considerato, ma ovviamente per ora si tratta solo di ipotesi che necessitano di eventuali conferme in fase di indagine, sembra difficile ipotizzare che qualcuno sia riuscito ad arrivare alla zona dei camerini accedendo direttamente dal retro o da un ingresso secondario: i primi rilievi, infatti, avrebbero certificato che il cancello del cortile interno che si affaccia su via Oreste Leonardi era ben sbarrato. Rimane più semplice pensare che chi ha messo a segno il colpo sia entrato dall'ingresso principale e si sia mosso con sicurezza, o perché conosceva benissimo la disposizione interna del teatro, oppure approfittando di un momento in cui l'uscio che si trova nelle vicinanze del palco e delle quinte non era presidiato.

Gli inquirenti, che hanno raccolto la denuncia del giornalista in Questura, non potranno avvalersi di alcuna prova video, dal momento che né nel teatro né nelle zone ad esso limitrofe sono presenti telecamere di sicurezza