Geely E2, la urban car che fa della bellezza il suo linguaggio distintivo, si presenta in anteprima europea alla Milano Design Week. Lo fa su un palcoscenico d’eccezione, l’installazione Anima Mundi, A Visionary Impulse, l'installazione immersiva presentata da Geely Auto e firmata dallo studio multidisciplinare Dotdotdot, rappresentativa della sua visione di Rinascimento tecnologico che è il dna del marchio cinese.
“La Milan Design Week è molto più di una vetrina internazionale per Geely: è un laboratorio culturale unico al mondo, un'opportunità strategica per valorizzare il brand, promuovere la nostra visione stilistica e connettersi con un pubblico interessato alla creatività, alla tecnologia e al futuro della mobilità", afferma Marco Santucci, managing director di Jameel Motors Italy per Geely Auto e Zeekr presenando la E2 sulle strade ilprossi autunno. "L'importanza di Milano e dell'Italia per Geely, il marchio cinese più europeo, è rafforzata dalla presenza in questa città di uno dei Design Centre del gruppo, che crea un ponte tra l'eccellenza creativa italiana e la visione globale della mobilità intelligente. La nuova Geely E2, presentata qui per la prima volta in Italia, è l'espressione più compiuta di questa visione: un'automobile che fa della tecnologia accessibile e del design un'esperienza autentica e quotidiana".
Dentro, nel salone dell’organo della Fondazione Istituto dei Ciechi, l’antico strumento musicale suona una partitura mai uguale a se stessa, una composizione musicale inedita reinterpretata da un algoritmo e diffusa attraverso le 4.000 canne dello storico organo del 1901 che domina la sala come protagonista indiscusso dell’installazione dello studio di design multidisciplinare Dotdotdot, in un perfetto equilibrio tra memoria storica e tecnologia moderna, colonna sonora di immagini generate su cinque monumentali quinte teatrali semi-trasparenti, di ispirazione rinascimentale, ognuna allegoria di un diverso ambiente naturale, per ricostruire un ecosistema in costante mutamento.
Fuori nel chiostro la visione creativa si materializza nella E2, una vettura progettata attorno a tre parole chiave: bellezza, affinità con chi la guiderà, intelligenza. La carrozzeria è un gioco di superfici morbide, senza linee aggressive o spigoli superflui, una scelta non solo estetica ma che contribuisce a un coefficiente di penetrazione aerodinamico particolarmente contenuto, con benefici diretti sull'efficienza energetica e sull'autonomia. I fari anteriori a LED completano il quadro con una firma luminosa ispirata alla piuma, con strisce e fasci di luce strutturati in modo da evocare leggerezza e precisione allo stesso tempo ma che hanno una potenza illuminante pari a quella di due campi da calcio. Il profilo laterale si allunga secondo proporzioni studiate con cura millimetrica: un rapporto altezza/larghezza di 1,15 che conferisce alla urban car una postura bassa, larga e autorevole senza appesantirla visivamente, con un abitacolo generoso pur mantenendo un'impostazione da piccola berlina sportiva, concepita per un pubblico che non intende rinunciare all'eleganza in nome dell'autonomia, che sarà di circa 410 chilometri.

