"Non è affatto nel mio interesse dibattere con Trump". Papa Leone, sul volo verso l'Angola, parlando con i giornalisti, ha voluto spiegare il senso delle sue parole di questi ultimi giorni.
"Si è diffusa una certa narrazione, non del tutto accurata, a causa della situazione politica creatasi quando, il primo giorno del viaggio, il presidente degli Stati Uniti ha rilasciato alcune dichiarazioni su di me", ha detto il pontefice precisando che “gran parte di ciò che è stato scritto da allora non è altro che un commento su un altro commento, nel tentativo di interpretare quanto è stato detto". Papa Leone, in modo particolare, si è riferito al discorso che ha tenuto alcuni giorni fa a Bamenda durante l’incontro di preghiera per la pace. Discorso che “era stato preparato due settimane prima, ben prima che il presidente commentasse su di me e sul messaggio di pace che sto promuovendo”. E poi ha aggiunto: “Eppure è stato interpretato come se stessi cercando di dibattere nuovamente con il presidente, cosa che non è affatto nel mio interesse". Il Papa ha, quindi, ribadito: "Io vengo in Africa principalmente come pastore, come capo della Chiesa cattolica, per stare con, per celebrare con, per incoraggiare e accompagnare tutti i cattolici africani. Tuttavia, naturalmente, ci sono anche altre dimensioni della visita". E, a tal proposito, Leone XIV ha incontrato un gruppo di imam in Camerun “per continuare a promuovere — come abbiamo già fatto in altri luoghi e come Papa Francesco ha fatto durante il suo pontificato — il dialogo, la promozione della fraternità, della comprensione, dell'accoglienza e della costruzione della pace tra persone di tutte le fedi". Papa Leone si è detto contento anche di aver benedetto all'Università Cattolica dell'Africa centrale un "bellissimo" monumento con la mappa dell'Africa e Sant'Agostino al centro. "Questo monumento esprime parte di ciò che questa Chiesa rappresenta", ha affermato.

