Solo chi è ipocondriaco può capire la vita di un ipocondriaco, ogni giorno sentiamo un sintomo della fine. Io non solo sono ipocondriaco, ma sono anche patofobo, cioè ho paura di avere ogni giorno una malattia diversa ma ho anche paura di andare a farmi controllare. Andare in un luogo sanitario, un prelievo, una lastra, l’attesa del risultato: a parte che sono a disagio nei luoghi pubblici, figuriamoci in quelli ospedalieri pieni di malati e germi e vecchiaie e tristezze e tanta tenerezza per chiunque. Però dando un’occhiata ai gadget presentati al CES 2006 di Las Vegas, ho pensato che quella sarebbe una soluzione, e cioè averli tutti in casa. Intanto vi dico quelli che ci sono, perché ne vorrei altri, molti altri, e risolverebbero il problema dei conti della sanità pubblica.
Il NuraLogix Longevity Mirror è uno specchio verticale a grandezza naturale presentato da NuraLogix, sembra un normale specchio da parete ma ha una videocamera integrata nella cornice e un sistema di elaborazione interno. L’utente si posiziona davanti allo specchio e registra un breve video del volto, circa trenta secondi e il dispositivo utilizza una tecnica di analisi ottica chiamata transdermal optical imaging (già mi piace il nome) che rileva variazioni di colore e micro-segnali legati al flusso sanguigno superficiale del viso. Da questi dati il software stima parametri come frequenza cardiaca, stress, qualità del sonno, indicatori metabolici e una cosiddetta età fisiologica, restituendo un punteggio sintetico e suggerimenti di benessere. Lo voglio.
RingConn Gen 3 invece è un anello intelligente prodotto da RingConn. La forma è quella di un anello da dito tradizionale, leggermente più spesso per ospitare i sensori biometrici e un piccolo motore di vibrazione interno (non pensate cose sconce). L’anello misura in modo continuo frequenza cardiaca, ossigenazione del sangue, attività e sonno, e fornisce anche stime sull’andamento della pressione sanguigna nel tempo, intese come trend e non come misurazioni cliniche dirette. I dati vengono trasmessi a un’applicazione mobile che li elabora e li presenta come indicatori di salute cardiovascolare e benessere generale. Lo voglio.
Prenderei anche il Withings Body Scan 2, una bilancia intelligente da bagno sviluppata da Withings. La base è una piattaforma su cui salire a piedi nudi, affiancata da una maniglia retrattile con elettrodi e piccolo schermo integrato. Durante la misurazione, che dura circa un minuto e mezzo, il dispositivo utilizza sensori di impedenza e altri rilevatori per stimare composizione corporea, parametri metabolici e indicatori legati alla salute cardiovascolare e al rischio di ipertensione. I risultati vengono mostrati sul display e sull’app collegata, con interpretazioni automatiche. Voglio, voglio, assolutamente voglio.
E poi Allergen Alert è un dispositivo portatile per la salute alimentare, presentato come un piccolo laboratorio tascabile, simile a un piccolo scanner o a un tester portatile, funziona tramite cartucce o supporti monouso su cui viene posto un campione di cibo. Il sistema analizza la presenza di specifici allergeni, come glutine o latticini, e fornisce un risultato in pochi minuti.
E per lavarsi i denti? C’è Y-Brush Halo con SmartNose è uno spazzolino elettrico sviluppato da Y-Brush, con integrato un sensore di gas chiamato SmartNose, progettato per analizzare i composti presenti nel respiro durante l’uso. L’azienda dichiara che l’analisi del respiro può fornire indicazioni su vari aspetti della salute generale. Voglio. Magari anche una versione che rimuove automaticamente ogni inizio di carie, e via il dentista, al quale chiedo l’anestesia anche solo per la sessione di igiene mentale. «Ma non fa male». «Non si sa mai, e poi mi piacciono tutti i tipi di anestesie».
Capite dove voglio arrivare? Avere tutto a casa, senza andare in ambulatori e sale d’attesa che ti fanno pensare solo alla morte e vedi gli altri malati che ti mettono ancora più ansia e giù di Xanax. Vorrei una TAC nella doccia, per esempio, oh quanto la vorrei, ovviamente in versione evoluta, senza radiazioni nocive, quindi di uso quotidiano, che mentre ti lavi ti scannerizza tutto, ti misura tutto (proprio tutto non esageriamo, certi organi si accorciano negli anni, ma una bella ecografia alla prostata mentre ti fai lo shampoo sì), e quando esci ti dice tutto ok. Questa sarebbe prevenzione vera. Questo è il futuro. TAC nella doccia, il mio sogno sul CES.

