Era nell'aria e purtroppo, a quanto pare, sta realmente accadendo. La crisi dei carburanti starebbe costringendo alcune compagnie ad applicare dei costi aggiuntivi al biglietto aereo. Succede, ad esempio, con Volotea, che ha recentemente introdotto una modifica al sistema di determinazione del prezzo dei suoi biglietti.
Adesso, chi intende viaggiare con la compagnia aerea spagnola deve pagare un sovrapprezzo. Si parla di un massimo di 14 euro a persona, e questa aggiunta vale anche per i biglietti già pagati. L'adeguamento viene applicato circa sette giorni prima della partenza.
Le ragioni di questa novità sta nel costo del carburante che ha avuto importanti conseguenze sullo sforzo economico sostenuto da Volotea. Ecco dunque una delle conseguenze del conflitto attualmente in atto in Iran. Purtroppo il mercato energetico è in pesante crisi, e le compagnie aeree ne risentono, anche se non tutte stanno usando le stesse strategie.
Volotea ha adottato una misura, chiamata Fair Travel Promise, che consiste nell'adeguamente del costo del biglietto a seconda del prezzo del carburante. Questa decisione è stata presa al fine di garantire la massima stabilità operativa ai passeggeri che scelgono la compagnia. In sostanza, in caso di aumento del prezzo del carburante, il prezzo del biglietto può salire fino a un massimo di 14 euro. In caso di diminuzione del prezzo, al cliente sarà riconosciuto un rimborso.
Questa novità viene comunicata ai passeggeri in modo trasparente, tanto che la nuova condizione è presente in fase di prenotazione del biglietto. Eventuali aggiornamenti del prezzo vengono comunicate al viaggiatore tramite messaggio e in tempo reale, ed è possibile cancellare o modificare il volo in qualsiasi momenti, e senza costi aggiuntivi.
Anche se molti clienti hanno deciso di proseguire con l'acquisto del biglietto, accettando questa nuova misura, non sono mancate aspre polemiche, perché è inconcepibile che il costo del biglietto cambi una volta conclusa la prenotazione.
Il caso è stato portato all'attenzione dell'Antitrust, che ha espresso forti dubbi sulla scelta di Volotea.

